Cosa compri a 13 euro
Partiamo da un fatto semplice: 13 euro è il prezzo di un panino e una birra in centro. Per quella cifra, la Blukar ti dà una frontale ricaricabile via USB, resistenza IPX5, un sensore che accende e spegne la luce al volo con un gesto della mano, e otto modalità tra cui un dimmer continuo che pochi concorrenti offrono a questo prezzo. Onestamente, il rapporto è difficile da ignorare.
Il sensore è la cosa che colpisce di più al primo uso. Stai montando la tenda con le mani sporche di fango, non vuoi toccare niente, avvicini la mano e la luce parte. Piccola cosa, ma ci si abitua in fretta e poi non si vuole tornare indietro.
Dove si sente il prezzo
Detto questo, a essere sinceri qualcosa si paga. Il fascio luminoso a 2000 lumen è reale in modalità massima, ma la batteria in quella configurazione dura poco, molto meno di quanto la scheda lasci intendere. Usandola a metà potenza il discorso cambia e diventa pratica per escursioni di qualche ora.
Il cinturino regge, ma dopo qualche mese di uso intenso inizia a perdere elasticità. Non è la frontale che compri se fai trekking seriale tutte le settimane o se ti serve per il lavoro in cantiere ogni giorno. È perfetta invece per il campeggio occasionale, il blackout, il fai-da-te domestico, o da tenere nello zaino di emergenza.
A chi la consiglio
A chi cerca qualcosa di decente senza investire in un brand da 50 euro, fidati, questa Blukar fa il suo. Chi invece esce in montagna con regolarità dovrebbe guardare altrove, magari Petzl o Black Diamond su offerta.