Quello che senti, non quello che vedi
La prima volta che ho impugnato un DualSense mi aspettavo l'effetto classico: nuovo controller, qualche vibrazione in più, fine. Invece no. Il feedback aptico ti arriva diretto, nel palmo. Camminare sulla neve in Returnal o tendere un arco in Horizon sono sensazioni che non avevo mai avuto con un gamepad. Non è marketing: è davvero un'altra cosa rispetto a un DualShock 4.
Il Midnight Black poi ha qualcosa di visivamente solido che il bianco originale non ha. Meno evidente sullo schermo, più elegante sul divano. Piccola cosa, ma per chi gioca in salotto conta.
A chi conviene, a chi no
Se hai già un DualSense bianco funzionante e non hai un secondo giocatore in casa, onestamente puoi aspettare uno sconto deciso. A 92 euro senza ribasso non è un affare, è prezzo pieno. Fidati.
Se invece stai cercando un secondo controller, o il tuo primo e vuoi quello che secondo me ha l'estetica migliore della lineup PS5, il Midnight Black è la scelta giusta. La qualità costruttiva è solida, la presa è comoda anche dopo due ore di sessione, i grilletti adattativi reggono bene nel tempo, almeno sulla mia esperienza.
Una riserva onesta: la deriva degli stick è un problema noto su questa generazione di controller Sony. Non è universale, ma esiste. Vale la pena tenerlo a mente se lo usi molto.
Il punto
Il DualSense Midnight Black è un ottimo controller, forse il migliore sul mercato per esperienza di gioco. A prezzo pieno però conviene solo se ne hai davvero bisogno adesso.