Il punto di partenza
Il titolo fa una promessa grossa: dirti cosa pensa davvero la biologia sulla sessualità umana. Non la vulgata popolare, non il moralismo travestito da scienza. La biologia. Onestamente, quando l'ho preso in mano ero scettico, perché questo tipo di libri di solito finisce o per dire tutto e niente o per confermare le convinzioni di chi lo compra già convinto.
Cosa funziona (e cosa meno)
La sorpresa è che l'autore tiene la barra dritta per buona parte del testo. Spiega la variabilità biologica con esempi concreti, cita ricerche senza nascondere i limiti metodologici, e non trasforma ogni capitolo in una battaglia culturale. Questo lo apprezzo. C'è un passaggio, a un terzo del libro, dove descrive gli studi sulle popolazioni animali con una chiarezza che raramente trovi in un saggio divulgativo italiano.
La riserva onesta: in alcuni punti la semplificazione è inevitabile, e si sente. Chi ha già una base scientifica solida potrebbe trovare certi capitoli un po' introductori. Non è un difetto grave, è una scelta editoriale, ma vale saperlo prima.
A chi lo consiglio
A chi vuole capire il dibattito scientifico senza doversi leggere dieci paper su PubMed. A chi ha in casa qualcuno con cui vorrebbe parlare di certi argomenti senza litigare ogni cinque minuti. Non è il libro perfetto, ma è uno dei pochi su questo tema che non ti fa sentire manipolato mentre lo leggi. A 18,90 euro, per un saggio divulgativo serio, è un prezzo giusto.