Laufey o Faye, dipende da quanto sei dentro alla lore
Se hai finito God of War 2018 sai benissimo chi è Laufey. Per tutti gli altri è semplicemente una statua di una donna con un mantello. Questo è il primo filtro da passare: il pezzo ha senso solo se il personaggio ti dice qualcosa emotivamente. Perché visivamente è elegante, ma non urlante.
La posa è raccolta, quasi contemplativa. Niente spade in aria, niente pose eroiche. È Faye nel suo momento silenzioso, e questo o ti colpisce o ti lascia freddo. Personalmente mi ha colpito, perché è una scelta coraggiosa per un mercato che di solito punta sull'azione.
I dettagli che contano (e quello che manca)
La qualità della pittura è buona, non eccelsa. Le sfumature del mantello funzionano, il volto è riconoscibile e curato. Però a 70 euro senza sconto ti aspetti un livello di rifinitura che qui arriva solo in parte: alcune zone risultano un po' piatte sotto luce diretta.
Detto questo, su uno scaffale con illuminazione ambientale fa la sua figura. Non è un pezzo da tenere in mano e scrutare, è un pezzo da esporre.
A chi la consiglio senza riserve: fan di God of War che vogliono un riferimento a Faye fisicamente in casa. A chi dico di aspettare: chi compra per investimento o per stupire qualcuno che non conosce il gioco. Lì i soldi sono meglio spesi altrove.