Il personaggio che non stanca

Rocco Schiavone funziona perché è scomodo. Non è il detective empatico che vuoi abbracciare, è quello che ti dice quello che pensi ma non osi dire, con una Marlboro in bocca e un'insofferenza cronica per la neve. Antonio Manzini ha costruito qualcosa di raro: un protagonista che migliora libro dopo libro invece di appiattirsi.

I tramezzini, come titolo, è già un segnale. C'è sempre cibo nei libri di Schiavone, e non è decorazione. È il modo in cui Rocco resiste al mondo, un atto di sopravvivenza culturale da romano finito a tremila metri.

A chi conviene, a chi no

Se non hai mai letto niente della serie, onestamente ti consiglio di partire dall'inizio. Non perché questo non funzioni da solo, ma perché i rimandi emotivi pesano, e li perdi. Se invece sei già dentro la storia, sai già che lo comprerai comunque.

C'è una riserva che mi sento di fare: Manzini a volte si fida troppo della formula. Qualche passaggio sembra quasi automatico, come se il personaggio girasse in autonomia senza che l'autore spinga davvero. Non rovina niente, ma si sente.

Detto questo, 14 euro per qualcosa che leggi in due serate con piacere genuino non è uno scandalo. Non ci sono sconti in questo momento, quindi nessuna urgenza da offerta. Ma se cercavi la scusa per iniziare o continuare, la scusa c'è.