Il titolo fa tutto il lavoro, nel bene e nel male

Onestamente, quando vedi un titolo come questo ti aspetti qualcosa di preciso: ironia, leggerezza, probabilmente una protagonista che si reinventa più volte con quella verve da commedia all'italiana che funziona sempre. E in parte è così. La settima vita di Jessica Fletcher gioca esattamente su quell'aspettativa, con una scrittura sciolta che si legge bene in treno o in spiaggia, senza mai diventare impegnativa.

Il problema, a essere sinceri, è che il libro non sorprende molto oltre la promessa del titolo. La struttura narrativa è prevedibile già a metà, e certi personaggi secondari restano abbozzati quando potevano diventare qualcosa di più. Ho avuto la sensazione di leggere un racconto che aveva materiale per essere memorabile e ha scelto di restare piacevole.

A chi lo consiglio davvero

Se cerchi una lettura disimpegnata, qualcosa da finire in un weekend senza troppo sforzo cognitivo, questo fa al caso tuo. È il tipo di libro che non ti pesa nello zaino, in nessun senso.

Se invece vuoi qualcosa che ti rimanga, che ti faccia venire voglia di rileggerlo tra un anno, forse guarda altrove. A 18,50 euro senza sconto attivo, il rapporto qualità-prezzo è nella media. Non è un acquisto da rimpiangere, ma neanche da correre a fare.

Fidati: aspetta una promozione, e nel frattempo mettilo in lista desideri.