Il problema che risolve (o dovrebbe risolvere)

Fine agosto, inizio settembre: il prato è quello che è. Bruciato, spelacchiato, con quelle chiazze giallastre che ti guardano ogni mattina dal balcone. Un concime autunnale serve esattamente in quel momento, non a primavera quando tutto cresce da solo comunque.

LERAVA ha capito la cosa giusta: la formula è sbilanciata verso il potassio e il magnesio, non verso l'azoto puro. Questo vuol dire radici più robuste e resistenza al freddo, non una crescita esplosiva che poi la prima brina brucia di nuovo. Il lento rilascio fa il resto: non si rischia di bruciare l'erba con una dose eccessiva in un colpo solo.

Chi dovrebbe comprarlo e chi no

Se hai un prato di 70 metri quadri o meno, il formato è calibrato bene. Granulare, quindi facile da distribuire anche senza un spandiconcime professionale, a mano con un po' di attenzione basta.

Onestamente, per superfici più grandi diventa antieconomico: meglio cercare formati da 25 kg sfusi. E se il tuo prato è già in buone condizioni dopo l'estate, potresti anche saltarlo, non è un acquisto urgente.

La riserva vera che ho è questa: LERAVA è un brand poco noto, e senza storico di analisi indipendenti sulla reale concentrazione dei nutrienti dichiarati, ci si fida dell'etichetta. Fidati, non è un problema solo loro, vale per metà dei concimi da giardinaggio su Amazon.

Il punto finale

A 20 euro per 70 m², il prezzo è nella media del segmento. Non è uno sconto, ma non è nemmeno caro. Se il tuo prato ha sofferto l'estate e vuoi prepararlo all'inverno senza spendere cifre da giardiniere professionista, questo fa il suo lavoro.