Cosa fa bene, e lo fa sul serio

A prima vista sembra l'ennesimo combo da ufficio anonimo. Poi lo usi in una videochiamata con il microfono aperto e capisci perché esiste. I tasti sono davvero silenziosi: non quel silenzio relativo che alcuni produttori chiamano "quiet" e intendono "leggermente meno assordante". Qui la tecnologia SilentTouch taglia circa il 90% del rumore rispetto a una tastiera standard. Chi mi sta intorno in smart working ha smesso di chiedermi di scrivere più piano. Dettaglio piccolo, ma cambia la giornata.

Il mouse segue la stessa logica: clic sordi, scorrimento fluido, niente clic di conferma che rimbalzano nella stanza. Il ricevitore USB unificato gestisce entrambi, un solo dongle per tutto.

Dove si sente il prezzo

Onestamente, qualcosa si paga. La corsa dei tasti è corta e un po' gommosa: chi è abituato a tastiere meccaniche o anche a buone membrana si accorge subito della differenza. Non è scomoda, ma non è nemmeno piacevole da usare per sessioni lunghe di scrittura creativa o di codice.

Il mouse poi è basico: tre tasti, rotella, nessun tasto laterale. Funziona, ma non aspettarti nulla oltre il necessario.

A chi lo consiglio

A chi lavora in ufficio aperto, studia in biblioteca o condivide uno spazio domestico con qualcuno che dorme o lavora accanto. A chi cerca un secondo set per un PC secondario senza spendere troppo.

A chi passa ore a scrivere o gioca: guarda altro. Il silenzio non vale il compromesso sul feeling.