Sabato mattina, prima dell'uscita
Sono le otto, vuoi partire per un giro di un paio d'ore. Metti la moto sul cavalletto centrale, o la fai reggere a qualcuno se non ce l'hai. Agiti il Motul C4 per una decina di secondi, poi spruzzi sul lato interno della catena mentre fai girare lentamente la ruota a mano. Non sul lato esterno: il lubrificante deve arrivare ai rulli e ai perni, non volare via sull'asfalto. Finito. Aspetti tre o quattro minuti che il solvente evapori e il composto bianco si depositi davvero, poi parti.
Cosa cambia rispetto a non farlo? La catena a freddo fa meno rumore, la trasmissione risponde in modo più fluido nelle prime accelerazioni. Non è un effetto placebo: una catena secca si usura prima e porta via con sé anche la corona e il pignone, che costano molto di più di un barattolo di spray.
Quello che il C4 non fa
Se esci tutti i giorni sotto la pioggia, questo prodotto non è il massimo. Il formulato bianco a base di PTFE tiene bene sul secco e resiste discretamente all'acqua, ma dopo un acquazzone vero la catena va ricontrollata. Per chi fa touring con pioggia frequente esistono prodotti più tenaci, spesso più untuosi e più difficili da applicare senza sporcare tutto.
A 15 euro senza sconto non è un affare gridato, ma rimane uno dei lubrificanti più usati nelle officine e nei box amatoriali. Il motivo è semplice: funziona, non sporca troppo il cerchio, e il dosatore a spray è preciso.