Quello che nessuno ti dice sul formato "XS"

La Piccolo XS occupa letteralmente meno spazio di un libro grosso sul bancone. L'ho messa accanto a una moka da 3 tazze per confronto: vince lei. Per chi ha una cucina piccola, o un angolo caffè in ufficio dove ogni centimetro conta, questo è il punto di forza principale, non la scheda tecnica.

Il design è pulito, niente fronzoli. Grigio e nero, niente display, niente programmazioni: inserisci la capsula, premi il tasto, aspetti 30 secondi. Fine. A chi piace avere controllo totale sulla temperatura o sulla pressione, dico subito: macchina sbagliata, guarda altrove.

Come si comporta nel quotidiano

Sul caffè in sé, onestamente, dipende tutto dalla capsula che scegli. Il sistema Dolce Gusto è capillare, trovi le capsule ovunque, e la scelta è ampia. La macchina fa il suo lavoro senza impicci, la pressione da 15 bar è sufficiente per un espresso decente con la giusta crema.

Il serbatoio da 0,6 litri è il compromesso più evidente: se fai caffè per due o tre persone di fila, riempi spesso. Non è un difetto grave, è una scelta progettuale coerente con il formato.

A chi la consiglio? A chi vive solo o in coppia, ha poco spazio, non vuole complicarsi la vita con manutenzioni elaborate e cerca un ingresso nel mondo delle capsule senza spendere una fortuna. A 40 euro è difficile trovare di meglio nella stessa categoria.

Chi invece prepara caffè per famiglie numerose o vuole personalizzare ogni aspetto della bevanda, fidati, punti su qualcosa di più strutturato.