Il ritorno che aspettavamo (o temevamo)

Onimusha è sparito dalle scene per circa vent'anni. Chi ha giocato i capitoli su PS2 sa di cosa parlo: quella sensazione di muoversi in un Giappone feudale dove ogni angolo nascondeva qualcosa di oscuro, con un sistema di combattimento che richiedeva attenzione vera, non button mashing. Capcom ha deciso di riaprire il cassetto, e il risultato si chiama Way of the Sword.

Onestamente, il solo annuncio mi ha messo in guardia. I revival di brand storici hanno una percentuale di successo non esattamente brillante. Però i trailer mostravano qualcosa di serio: direzione artistica curata, atmosfera densa, combattimenti che sembrano pesanti nel modo giusto.

A chi conviene comprarlo adesso

Se sei cresciuto con Samanosuke e i Genma, probabilmente hai già deciso. Il richiamo è forte e capisco perché. Ma fidati: aspetta qualche recensione post-lancio prima di premere acquista a 68 euro senza sconto.

Per chi invece non conosce la serie, il contesto è questo: Onimusha non è un soulslike, non è un action frenetico. È qualcosa di più lento, più misurato. Se cerchi God of War, guarda altrove. Se ti piace l'idea di un'avventura action con un ritmo più deliberato e un'estetica fortemente giapponese, potrebbe fare al caso tuo.

La riserva che ho è sul prezzo: 68 euro senza nessuno sconto attivo è una cifra piena. Il gioco non è ancora uscito al momento in cui scrivo, quindi il giudizio finale è sospeso. Quello che posso dire è che Capcom negli ultimi anni ha dimostrato di saper fare le cose per bene. Speranza ragionevole, non certezza.