Il comfort che si sente subito
La prima volta che ho infilato i Biofuse 2.0 in vasca, la cosa che ho notato non è stata la visibilità o l'anti-appannamento. È stata l'assenza di dolore. Chiunque abbia passato un'ora con occhialini economici sa di cosa parlo: quella pressione sulle orbite che resta anche dopo la doccia. Qui non c'è. Il bordo in silicone morbido si adatta, punto.
La regolazione del nasello è brevettata e si capisce perché: funziona davvero con un clic, senza armeggiare a bordo vasca con le mani bagnate. Dettaglio piccolo, ma dopo anni di naselli che scappano o si stringono troppo, apprezzarlo è automatico.
Chi li compra e chi dovrebbe passare oltre
Sono occhialini pensati per chi nuota con continuità, tre o quattro volte a settimana, senza velleità agonistiche particolari. Se fai gare cronometrate e vuoi lenti a specchio con profilo iper-rasato, guarda altrove. I Biofuse 2.0 sono bulky per definizione, il comfort ha un costo in termini di idrodinamica.
L'anti-appannamento regge bene nelle prime settimane. Poi, come su quasi tutti gli occhialini, comincia a cedere se li strofini o li sciacqui male. Niente di sorprendente, ma onestamente è il limite più comune di questa categoria.
A 24,95 euro senza sconto attivo, il prezzo è nella media. Non è un affare del giorno, ma per quello che offrono in termini di durata e adattabilità, si giustificano. Se li becchi in offerta, non hai neanche il dubbio.