Lo scenario che giustifica l'acquisto
Sono le sei di sera, il radar mostra una cella temporalesca in arrivo. La tua auto è nel parcheggio condominiale, scoperta. Sai già che tra due ore potresti trovarti con il cofano butterato.
Qui il copriauto tectake entra in scena. Lo tiri fuori dalla borsa di trasporto, lo posizioni dal tetto verso il cofano, agganci le tre cinghie sotto la carrozzeria e regoli la tensione. Cinque minuti, forse meno. Lo strato in gommapiuma da 4mm assorbe l'impatto delle grandine piccole e medie: non è un miracolo, ma su una grandinata ordinaria può salvarti da ammaccature che l'assicurazione non copre senza franchigia.
La differenza rispetto a un telo classico è proprio quella gommapiuma. Un telo normale respinge l'acqua, ma lascia rimbalzare la grandine direttamente sulla lamiera. Qui c'è un cuscinetto fisico.
Dove non ti segue
Se vivi in una zona con grandine grossa, chicchi da moneta o più, nessuno strato da 4mm ti salva del tutto. Il copriauto riduce il danno, non lo azzera.
C'è anche il problema della taglia: la misura XL copre fino a 533 cm di lunghezza, quindi va bene per berline e crossover medi. Su un SUV lungo o un van probabilmente non chiude bene ai lati.
Ultima cosa: non c'è sconto attivo al momento. A 64,99 euro è un prezzo onesto per quello che offre, ma aspetterei un'offerta lampo prima di comprare.