Il titolo fa il lavoro pesante

The Breakfast Club come riferimento è una mossa furba. Evoca subito qualcosa: adolescenti, confessioni, quella sensazione sospesa tra un'estate e un'altra. Il problema è che il titolo promette un'atmosfera che il libro deve poi mantenere per duecento e passa pagine. Non sempre ci riesce.

Onestamente, le prime cento pagine scorrono bene. C'è ritmo, i personaggi hanno carattere, e certi dialoghi ti fanno venire voglia di leggere ancora un capitolo prima di dormire. Poi qualcosa si allenta. Non è un difetto grave, ma lo senti.

A chi lo consiglio senza esitazioni

Se cerchi una lettura estiva leggera, che non ti chieda troppo ma ti tenga compagnia sotto l'ombrellone, questo libro fa il suo mestiere. Fidati. È esattamente quel tipo di storia: non cambia la vita, ma accompagna bene le ore pigre di luglio.

Se invece ti aspetti profondità psicologica o una trama con qualche colpo di scena davvero costruito, probabilmente resterai con la sensazione che mancasse qualcosa. Non è un romanzo che ti rimane addosso per settimane.

Il prezzo è la variabile giusta

A 13,93 euro senza sconto attivo, siamo nella fascia standard per la narrativa italiana. Non è un affare, non è nemmeno uno sproposito. La domanda vera è solo una: in questo momento hai voglia di una lettura estiva senza troppe pretese? Se la risposta è sì, vai tranquillo. Se stai cercando il libro dell'anno, guarda altrove.