Cosa aspettarsi aprendo questo libro
The Dinner Party è il tipo di romanzo che ti ritrovi tra le mani quasi per caso, magari su consiglio di qualcuno che lo ha finito in due sere. Il titolo non promette niente di speciale, eppure funziona. La struttura ruota attorno a una cena, a un gruppo di persone che si conoscono forse troppo bene, e a tutto quello che non viene detto ad alta voce. Atmosfera claustrofobica, dialoghi tirati, qualche colpo di scena che non arriva mai dove te lo aspetti.
Personalmente l'ho trovato più riuscito nella prima metà. C'è una tensione sottile che si costruisce bene, quasi fisica, come quando sai che qualcosa sta per andare storto ma non riesci a smettere di guardare. La seconda parte accelera un po' troppo, e alcune risoluzioni sembrano frettolose.
A chi conviene, a chi no
Se cerchi qualcosa di impegnativo, un libro che ti cambia il modo di vedere le cose, lascia perdere. Non è quello. È intrattenimento di qualità, scritto bene, che si legge con piacere senza sforzo eccessivo.
A 5,60 euro il costo di ingresso è bassissimo. Onestamente, il rischio è quasi inesistente: nel peggiore dei casi hai speso meno di un caffè al bar e passato qualche ora con una storia che scorre. Nel migliore, ti ritrovi a leggere fino a tardi senza accorgertene.
Chi legge molto probabilmente lo finisce in un weekend. Chi legge poco ci mette qualche settimana, ma senza mai sentirsi in ritardo.